sabato 19 aprile 2014

QUAL'E' IL MANTRA PER NON INCAZZARSI?

Mancavo da tanto, ma quando m'incazzo scrivere mi aiuta "abbestia" (come diciamo in maremma) così eccomi qui.

Anche a voi capita che se chiedete espressamente una cosa che riguarda in modo diretto o indiretto vostro viglio, i suoceri matematicamente vi ignorino?

No, perché a me capita spesso.
Ed oltre a non farmi sentire di casa (ho preparato il brodo per il bimbo, tieni è un po' di più così lo dai anche al babbo), alle volte un'estranea o una inutile, se ne sbattono delle mie richieste.

Ora io domando e dico, ma per farmi rispettare come mamma e donna, devo arrivare a mandarli afffanculo e finalmente troverò rispetto e risposte alle mie richieste????

Non mi pare poi di chiedere la luna, ho semplicemente detto di avvisarmi quando si svegliava

L'avete fatto voi che il mio numero di telefono non ce l'avete?
No perché cazzo di uno stracazzo, ma se ti chiedo una cosa, visto che sono la mamma, 

Cronaca di uno spannolinamento in corso

Come già sanno i miei lettori ho provato a "spannolinare" il mio patato l'estate scorsa, con scarsi risultati, senso di frustrazione e la consapevolezza che a 22 mesi il mio bimbo non era pronto mentre io dopo 22 mesi di pannolini ero più che stufa.

Siamo al secondo round, ma questa volta ho deciso che è giunta l'ora di dire definitivamente addio a quelle schifezze non biodegradabili, super inquinanti e molto dispendiose.

Così memore delle scene dell' estate scorsa, con lui che si reggeva il pisellino mentre faceva la pipì e mi rispondeva che non la stava facendo, sabato passato quando ho visto che stava per fare la cacca l'ho convinto a sedersi sul vasino (al quale non voleva neanche avvicinarsi), la sua espressione mista tra sorpresa e allegria quando ha sentito che dopo aver fatto la cacca il vasino suonava, è stata davvero divertente! 

Ed ecco che fino a mercoledì che andava a scuola abbiamo fatto la cacca e la pipì nel vasino appena svegli, ma il resto del giorno sempre con il pannolino.

Giovedì era il primo giorno di vacanze di pasqua ed abbiamo iniziato l'avventura! 

Il primo giorno, nonostante le mie continue richieste  e le sue continue risposte negative, ha fatto più e più volte la pipì addosso, compreso in piena corsia piena al supermercato; ieri è andata un po' meglio, ho ignorato i suoi no e sono riuscita scongiurare la pipì nell' area giochi di una ludoteca! 

Oggi chissà se riusciremo a migliorare!


martedì 8 aprile 2014

ERRORI

Che cosa è una famiglia?

A parte la definizione da dizionario "Nucleo elementare della società umana, formato in senso stretto e tradizionale da genitori e figli, con l'eventuale presenza di altri parenti", per me una famiglia è un nucleo di persone (di uguale o differente sesso) che vivono insieme la quotidianità, esperienze, passioni, problemi, difficoltà.

Sbaglio?

...

A quanto pare sbaglio.




Sola.
Sono sola.
Condivido un appartamento con una persona che da tutto per scontato.
Che non mi riserva mai una parola dolce.
Mai una carezza o un abbraccio o un bacio senza motivo, od anche con motivo.
Sono sola.
Parlo solo con un bambino di due anni e mezzo, o di un bambino di due anni e mezzo.
Mai un sogno.
Mai una condivisione della giornata, di idee.

Lui si è sempre rimproverato di non avere una passione, lasciandomi sola nella mia di fotografia.
Adesso una passione ce l'ha, la politica. A me non me ne frega un cazzo di andare ai comizi di quelli del suo gruppo, non me ne frega un cazzo di andare a cena con loro. Mi ha chiesto di andare, sono andata. Mi ha chiesto di fare le foto alla presentazione del gruppo, le ho fatte.
Abbiamo un evento importante con il mio fotoclub, è la premiazione del concorso che organizziamo da tre anni, che finisce con una cena di gala.
Gli ho chiesto il primo anno di accompagnarmi, ma lui non mangia un cazzo e il bimbo era piccolo piccolo e non ha voluto accompagnarmi.
Glielo ho chiesto il secondo anno, il bimbo andava a dormire dai nonni, ma anziché condividere con me l'entusiasmo ho ricevuto un no.
Glielo ho chiesto ieri, ed il dialogo è stato "dove?... mmm... no" con espressione mista tra l'indifferenza e schifo. Questa volta ho sbottato.
"Ti ha fatto piacere che io venissi con te ieri sera? Ecco, anche a me mi farebbe piacere se tu venissi con me, sono sempre sola."
e mi sono istintivamente chiusa in un silenzio doloroso
non ho neanche mangiato, avevo lo stomaco chiuso
un nodo alla gola e tanta voglia di sbottare, di piangere e di vomitargli addosso una marea di parole, accuse, rimproveri ed improperi. Avevo voglia di fargli notare il suo egoismo, il suo menefreghismo, nei miei confronti, nei confronti dei  miei interessi, dei miei amici.
ma non potevo
non si può dare luogo ad una lite furibonda quando c'è un bimbo di due anni e mezzo con te

così me ne sono andata al fotoclub, ma da ieri sera sto male, da tanto tempo sto male
forse dovrei iniziare a farmi un esame di coscienza, capire se ho sbagliato qualcosa, se sono troppo esigente, se sono sbagliata io

capire questo e poi capire se questa storia ha futuro


una decina di giorni fa, in uno sbotto che mi ha fatto fare gli ho urlato contro che noi non siamo una famiglia, siamo due persone che vivono sotto lo stesso tetto

non mi ha risposto
non ha più parlato di questo argomento
non ha parlato di niente
non parla mai
i problemi con me non li affronta
non so se li affronta con la sua psichiatra o che cazzo è
ma sicuramente non con me

ho un peso nel cuore
ho un peso enorme
sono infelice
ho voglia di piangere