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26 ottobre 2011

E POI SI PARLA DI TAGLI...

...se invece si iniziasse ad evitare gli sprechi?

Come sapete durante la gravidanza ho avuto il diabete gestazionale (e lasciamo perdere il fatto che ora sono cambiati, di nuovo, i valori e non sarei stata in cura da subito...).
L'ospedale mi aveva fornito la macchinetta per misurare la glicemia, ed avevo la richiesta per la fornitura gratuita degli aghetti e delle linguette per misurarla, oltre che agli aghi ed alle penne di insulina.
Bene, dopo aver partorito sono passata nel reparto di diabetologia chiedendo alle infermiere entro quando avrei dovuto riportare la macchinetta e se gli aghi e le linguette li riprendevano loro, anche se a me li avevano dati in farmacia.
La risposta?
"Puoi tenerli e se non sai che farne, buttare tutto"
...ora io non so quanto costi quel materiale, ma non sono cose gratuite, oltretutto sono state fornite dalla pubblica sanità, pertanto sulle spalle di tutti i contribuenti... mi è parso uno spreco inutile, che sarebbe facilmente eliminabile col ritiro di questo materiale... 
Se si inizia a risparmiare anche solo dieci euro per donna in gravidanza come me, che poi non ha più bisogno di questa roba se non al prossimo figlio, beh, quanti soldi sarebbero risparmiati dai reparti, quindi dagli ospedali, perciò dalla sanità e per concludere, da tutti noi?

15 agosto 2011

MA TORNIAMO A PARLARE DI GABRIELE: VISITE E CONTROLLI - 2° parte

Eccomi qui per togliere la curiosità a Dadina!

Ebbene, il giorno dopo sono andata all'ospedale per il solito controllo diabetologico (prelievo, esame urine; verso le 11.30/12 previsto il colloquio con la dott.ssa), ed ho scoperto che finalmente ho preso 3 kg.... Anche io posso parlare di un'ingrassamento in gravidanza!!!!

Dopo il primo round a diabetologia, siamo saliti al 4° piano: Ostetricia, Maternità e Pediatria.
Ho chiesto ad una infermiera dove potevo trovare il medico che mi era stato indicato, e lei mi ha risposto che in quel momento era in sala operatoria (poi ho saputo che era in corso un taglio cesareo gemellare), di aspettarlo nella sala d'attesa.
Così è iniziata la permanenza in compagnia di un paio di famiglie che aspettavano la nascita dei loro nipotini. 
Una ragazza aveva tutta la famiglia al completo: madre e padre, sorella con fidanzato, suoceri, cognato e moglie, cognata. L'altra invece aveva solamente la mamma ed il papà, mentre il marito era in quel momento ricoverato in un altro reparto, perché aveva avuto un incidente mentre si recava da lei in ospedale per assistere al parto... che tenerezza mi ha fatto pensare a questa povera ragazza in preda ai dolori e preoccupata per il marito.

Dopo circa un'ora di attesa il medico che mi "serviva" è passato, ho attirato la sua attenzione e gli ho detto che mi mandava da lui la dottoressa sua collega per la manovra. 
Mi ha fatto un'ecografia per vedere che la situazione fosse nelle condizioni ottimali per poter effettuare questa, oramai famosa, manovra di rivolgimento. Ci ha fatto vedere che in quel momento il bimbo aveva il cordone ombelicale tutto davanti al viso (ed anche questa volta non si vede in faccia come è!), ed io ho colto l'occasione per chiedergli se potevamo vedere tramite eco se non fosse stato proprio il cordone (magari attorcigliato al collo o in modo strano) ad impedire a questo frugoletto di fare la famosa capriola e nel caso se fosse pericoloso provare a fare la manovra. Poteva essere un caso.

21 luglio 2011

LA VALIGIA DELL'OSPEDALE

Come sapete per l'occasione di un matrimonio e di un intervento al ginocchio del mio Lu, abbiamo trascorso qualche giorno a Milano.
Quando ho realizzato che sarebbero stati 5 giorni caldi caldissimi, lontani da casa, ma in una città fortunatamente non dimenticata da Dio, e che io sono a 7 mesi e mezzo di gravidanza, ho pensato che forse era meglio partire da casa con la famosa valigia dell'ospedale, che non si sa mai!
Così di corsa perché era martedì e venerdì saremmo partiti, ho preso mia madre e siamo andate alla ricerca del primo primissimo corredino di Gabri.

La lista dell'ospedale recita così:
Per la mamma il Reparto consiglia:

11 luglio 2011

WEEK END IN CONTROTENDENZA

Come sapete io vivo in una località marittima.
Cosa pensate che abbia fatta in questo caldissimo fine settimana di luglio, incinta oramai all'ottavo mese e con l'ombrellone prenotato nella spiaggia vicino casa?
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SBAGLIATO! 
Non sono andata al mare.
Sono andata a Milano.
Non pensate che sia impazzita, purtroppo da un lato e volentieri dall'altro, dovevo andare.




Venerdì pomeriggio si è sposata una delle mie migliori amiche, nonchè mia ex coinquilina negli anni di università a Siena. Una persona alla quale non potevo e soprattutto non volevo dire di no, sarebbe stato come mancare al matrimonio di mia sorella.
Per aggiungere un po' di brio alla "gita"

23 febbraio 2011

FARSI SEGUIRE DA CHI?

Per la mia gravidanza ho deciso di farmi seguire dal ginecologo della Asl della mia città.
Da noi non c'è l'ospedale, ed il medico che mi sta seguendo lavora anche nell'ospedale più vicino, dove da qualche anno è stato chiuso il reparto di maternità.
Ieri parlando con mia madre ho scoperto che è meglio farsi seguire da un ginecologo che lavora nell'ospedale dove vorresti adare a partorire, perchè anche se lui non sarà di turno al momento del parto, il personale sa che sei sua paziente ed ha un occhio di riguardo. Se invece non ti conoscono, come succederebbe per me continuando a farmi seguire da questo medico, ti seguono con meno attenzioni.
Ma sarà vero?
Al momento ancora non so dove andrò a partorire