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01 novembre 2015

ME LO COMPRI?

Da quanto è ritornato il freddo stiamo più tempo in casa, e va da sé che la tv sia accesa anche se non viene guardata con attenzione.
Questa settimana poi non c'era neanche la scuola perché il mio Patato si è ammalato, niente di grave, solo febbre, raffreddore e tosse, quello che si chiama male di stagione. Solo che è stato difficile tenere la tv spenta, alle volte stava seduto sul divano a guardare con attenzione, altre giocava con i suoi giochi dandole uno sguardo sbadato ogni tanto, altre ancora sono riuscita a coinvolgerlo in giochi, letture e lavoretti con la tv spenta.
C'è però una cosa che ogni volta che arrivata lo stregava, qualsiasi cosa stesse facendo: la pubblicità.
Ho sentito più volte in questa settimana la frase "Mamma me lo compri?" che altre.
Le mie risposte sono state varie,

23 dicembre 2013

NATALE CON I TUOI ...e pure con chi vuoi! n.2

I bambini più grandi a scuola fanno le recite, cantano le canzoni, eccetera eccetera.
Il mio patato ha solo due anni, va al nido e fargli imparare canzoni o parti di storie è pressoché impossibile, così nella sua scuola si sono organizzati così:
al mattino è andata una compagnia teatrale specializzata in racconti per bambini ed ha recitato per loro la storia del gatto con gli stivali (perché il tema di quest'anno sono gli animali), nel pomeriggio la scuola era aperta ai genitori per una festa in ogni classe, con buffet portato dai genitori e bimbi in libertà.
Ad un certo momento abbiamo sentito una campanella che suonava... le maestre hanno radunato i bimbi e li hanno fatti sedere, e proprio in quel momento è entrato Babbo Natale con tre folletti!



Questo bel Babbo Natale ha raccontato ai bimbi la sua storia, e poi

NATALE CON I TUOI ...e pure con chi vuoi!

Dopo tanta assenza, eccomi di nuovo qui con un po' di racconti del nostro mese natalizio!
In casa mia è tradizione che l'albero di Natale si faccia per la festa dell'Immacolata o dopo, comunque NON prima.
Siccome per l'otto dicembre eravamo tutti più o meno malati, la voglia di andare in garage a prendere albero ed addobbi c'era ma la forza fisica no, visto che Gabri aveva la febbre a 39, Nano a 38 ed io non la avevo ma ero completamente tappata con mal di testa da sinusite, tosse implacabile e naso gocciolante... bel quadretto di famiglia, vero?!  ^_^

Comunque sia, il primo giorno che Gabri è tornato a scuola, ho preparato l'albero di Natale, e quando è tornato a casa l'ha trovato montato ed acceso.
E' stato bellissimo perché era già buio, così quando ho aperto la porta di casa si è intravista una luce colorata (intravista perché all'ultimo minuto ho dovuto comprare le lucine nuove, e non rendendomi conto di quante ne sarebbero servite, ho preso una fila da 100, ma quando le ho montate ho capito che quelle vecchie non più funzionanti erano almeno il triplo!), lui è corso in casa ed è rimasto paralizzato, lasciando cadere a terra lo zaino che stava tenendo in mano ed ha esclamato: "Abbeo Ataeeee!!!"

Ovviamente il suo istinto di lanciatore di palle è stato quello di andare all'albero e pelarlo dei suoi addobbi, alla prima pallina staccata è partita la mia immaginazione ed ho creato una storia ad hoc per l'occasione:

Gabri, hai visto? Babbo Natale ci ha portato l'albero di Natale.
Bello vero?
Lo sai come funziona l'albero di Natale?
(ovviamente lui ha scosso la testa)
Vieni che te lo racconto: