mercoledì 2 dicembre 2015

RICORDI DI SECONDA MANO

È stato quasi dieci anni in guerra, ma la sua pellaccia lo ha fatto ritornare dall'Africa a casa dalla moglie e dal figlio.
Erano anni duri quelli del dopoguerra, ma con un'altra figlia in arrivo si rimboccó le maniche e cercò di non far mancare loro niente.
Lavorava la terra, lavoro umile che rafforza il fisico e lo spirito.
Il figlio prima, la figlia dopo, si sposarono ed andarono a vivere in una cittadina fiorente, ad una trentina di km, lasciandolo solo con la moglie al paese. Paese che la figlia
ha tutt'ora nel cuore, dopo quasi cinquant'anni di lontananza.
Un giorno di dicembre andò dai figli, in moto.
Dopo poco che era ripartito il campanello della figlia suonó. Andò la suocera che aprì e disse al marito che erano i carabinieri.
Aveva solo 27 anni, ma seppe che erano lì per lei.
Scostó di forza il Suocero ed andò alla porta per accogliere affranta l'annuncio della morte del padre.  Incidente stradale, con un camion. Non c'era stato niente da fare.

Era 41 anni fa.
Oggi.
Lui era mio nonno.
Io avevo solo 20 mesi e non lo ricordo.



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