lunedì 8 aprile 2013

VATTI A FIDARE

C'è chi dice che sono esagerata, può darsi.

Ma quando mi capitano queste cose vado in bestia, perché mi rendo conto che se anche non vengono fatte con cattiveria, non c'è più la testa per potersi fidare, come invece pretenderebbero le persone e come sarebbe normale...

Racconto tutto:

ieri mattina siamo usciti con Gabri dopo averlo preso da mia mamma (questa poi è una prova importante che racconterò a parte).
Eravamo a pranzo dai miei suoceri, perciò siamo andati a parcheggiare dietro casa loro e visto che hanno casa vista parco giochi ne abbiamo approfittato per portare il bimbo a fare un po' di altalena e corse.
Probabilmente ci hanno visti dalla finestra, non so, fatto sta che ad un certo punto ho visto mio suocero arrivare in pineta. Bene, visto che le due velocità delle gambe del mio patato sono 0 quando è stanco morto o dorme e 10 quando è "a piede libero", due occhi in più per il bimbo o per il passeggino non fanno male.
Verso mezzogiorno Nano è andato ad un appuntamento per vedere un lavoro (quando si è in proprio non ci sono giorni di festa) ed io sono rimasta con il piccoletto e suo nonno.
Gabri s'è messo a correre, ho iniziato a seguirlo quando mio suocero mi ha detto "vado io", visto che in tre secondi già s'era allontanato di diversi metri neanche ho avuto modo di rispondere che
sono partita a corsa (ditemi se un uomo di 80 anni può correre dietro un bimbo di 19 mesi in piena voglia di olimpiadi), prendilo al volo, prova a riportarlo indietro e lui riparte e s'allontana dal passeggino. Prendilo al volo, prova a riportarlo indierto, lui si divincola e ricorre allontanandosi ancor più dal passeggino. Così per altre ed altre volte, ma per la roba ed il passeggino ero tranquilla tanto c'era il nonno.
Dopo diversi minuti, tante corse e soste, cadute e rialzate, fermate a guardare bambini e cani, siamo piano piano tornati indietro. Da lontano ho visto mio suocero davanti casa sua, con altre persone (c'era anche mia suocera e con loro mio cognato e nipoti), faccio per dirigermi verso di loro, ma non vedo il passeggino... forse è dietro qualcuno... mi avvicino e ancora non lo vedo... poi giro lo sguardo dall'altra parte del parco e lo vedo parcheggiato lì, dove era quando il piccoletto ha iniziato a correre ed il nonno è rimasto indietro...
Bene bene, meno male ero tranquilla perché tanto c'era lui con la roba del bimbo.
Le distanze non sono enormi, ma in un parco giochi pieno di bimbi, mamme e babbi, gente che passeggia, magari qualcuno che vede un passeggino incustodito e il proprietario sparito, un passeggino che costa un migliaio di euro nel suo totale, ma da solo comunque non te lo regalano, può anche essere tentato di portarselo via. Magari sono pessimista, ma rubano di tutto al giorno d'oggi...
Mi sono troppo incazzata.
Casualmente la borsa l'avevo ancora con me, perché spesso la appoggio sotto il passeggino (dove non si vede, ma è lì)...

Siamo partiti dal punto rosso a destra, siamo arrivati alla x rossa a sinistra, e loro erano comodamente seduti a chiacchiera al punto giallo (dal quale vi garantisco non si vedeva il passeggino di Gabri)


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