Il mio passato di studentessa di Scienze biologiche (studi non portati a termine) ed il mio presente di donatrice Avis, mi hanno portata subito a chiedere come funziona e cosa dobbiamo fare per donare il cordone ombelicale (il suo sangue per l'esattezza).
Ero incinta di poche settimane quando rivolsi questa domanda all'ostetrica, ma lei giustamente mi disse che avrei dovuto aspettare di essere più vicina al parto e che la domanda era prematura.
Così lunedì ho chiesto alla ginecologa che cosa dovevo fare, dove rivolgermi e su sua indicazione sono andata al centro trasfusionale dell'ospedale.
L'infermiere all'accettazione mi ha dato un pappier di fogli da riempire, dove venivano chiesti e ripetuti un'infinità di volte i dati dei genitori ed il consenso all'uso dei dati, del sangue, di questo e di quello. Infine mi ha messo un appuntamento volante con il medico che se ne occupa, così non ci sarebbe toccato tornare.
Nel cordone ombelicale è presente il sangue che viene scambiato da mamma e feto, e viene raccolto proprio questo, usandolo in futuro per la ricerca e se necessario per qualche bambino malato.
