martedì 13 novembre 2012

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

Purtroppo tutti siete a conoscenza dei disastri che il maltempo ha provocato in maremma, la mia terra.
Era meglio quando i più non conoscevano dove si trovavano paesi come Capalbio, Albinia o anche il capoluogo di provincia Grosseto.
Nella mia città fortunatamente i danni sono stati limitati, solamente qualche zona ha visto un po' di strade allagate, ma niente fiumi in piena, anche se appena fuori dal confine cittadino le cose hanno iniziato a peggiorare, fino ai disastri a qualche decina di km di distanza.
Comunque domenica sera, verso le dieci, ho messo un secchio vuoto sul balcone, stamani ho visto che ha raccolto quasi 4 litri d'acqua....


Oggi c'è il sole, sembra che quello che è successo ieri e l'altro ieri sia solo un sogno guardando il cielo con l'azzurro rotto da quelle belle nuvolette bianche che si rincorrono grazie alla leggera brezza che tira....

Invece su Fb si susseguono immagini di gente che vive nei dintorni, immagini raccapriccianti, di auto affogate nel fango, di sottopassi allagati, di strade interrotte per frane, di campi che sono diventati laghi, o di laghi che sono diventati grandi come mari...
Fa paura la forza della natura, e soprattutto fa paura pensare che tutto questo è accelerato da noi, dal nostro comportamento menefreghista nei confronti dell'ambiente e della natura, ed ancora di più fa paura, sdegno, schifo, incazzare, pensare che si parla tanto a proposito e alla fine non si fa niente...

Diceva mia nonna 

Povera Italia
Come Sei Ridotta
Con le Scarpe Rotte
e la Coperta Corta

beh, dieci anni dopo la sua morte ancora mi risuona quella voce mentre la recitava e ogni volta penso a quanto aveva ragione.

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