giovedì 28 luglio 2011

IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI NEONATI di Tracy Hogg

Come credo faccia buona parte delle future mamme, leggo molto, mi documento, cerco di capire cosa dovrò fare una volta che il mio patato verrà al mondo.
Così tra un libro ed un giornale, cerco di carpire i segreti della mamma perfetta e magari qualcosa mi rimane anche in testa per essere almeno una mamma (senza perfetta!).
L'ultimo libro che ho letto, della mia libreria mammesca, è Il linguaggio segreto dei neonati di Tracy Hogg.
Non so se il suo metodo E.A.S.Y. è un buon metodo, se funziona, se è adatto a tutti i bimbi e se per me ed il mio bimbo e la mia famiglia sarà adatto, ma sicuramente ho trovato ottimi spunti, buoni consigli, e conferme a idee che avevo su alcuni argomenti, ma anche interrogativi che già esistevano ed ora sono ancora più grandi, immensi.
Penso (e spero) che questa non sia solo una mia prerogativa,
che tutte le future mamme si siano trovare in questo momento pre parto, dove il dubbio di riuscire ad essere una buona mamma le assalga ed attanagli costantemente la loro mente proiettata nel futuro.
Qualcuna di voi ha letto ed applicato (o perlomeno provato ad applicare) questo metodo? Interamente o in parte? Che ne dite? sulla carta sembra fattibile ed utile, ma chissà se poi quando mi troverò sul momento, seguirò davvero un metodo o mi affiderò all'istinto facendo mille errori, viziando in modo stratosferico mio figlio e diventando quel tipo di mamma che ho sempre detto di non voler diventare!

9 commenti:

  1. Ciao..allora io l'ho messo in pratica..devo dire che ci siamo trovati molto bene..Bea ha preso una sua routine..e anche adesso che è più grande sa che quando ci si lava le mani è perchè è ora di pranzo,prende il bavaglino e me lo porta..l'unica cosa a cui non sono riuscita ad applicarlo è la nanna..è inutile lei non ne vuol sapere..e ultimamente le piace tantissimo fare la cozza addosso a me..speriamo che in un futuro prossimo passi e ritorni a dormire nel lettino

    RispondiElimina
  2. Letto! E' interessante, ma non sempre la teoria si riesce a mettere in pratica

    RispondiElimina
  3. Dadina mi da sollievo il tuo commento, anche se magari non si riesce ad applicare tutto il programma, già metà risultato è un buon traguardo!

    RispondiElimina
  4. Io l'ho letto e sono inorridita. La parte peggiore è quella in cui classifica i bambini. Non mi stancherò mai di ripetere che i metodi in pedagogia non servono a niente: ogni genitore è diverso, ogni bimbo è diverso, ogni momento è diverso. In pedagogia bisogna sempre diffidare quando si incontrano dei metodi: l'essere umano non è una macchina, le sue caratteristiche sono uniche e irripetibili e variabili nel tempo. Un vero consiglio? Fidati del tuo bambino e fidati di te: solo tu hai le risorse per capire quali siano i bisogni di tuo figlio (la Hogg che capisce cos'hanno i bimbi sentendoli piangere al telefono: mapperpiacere!!!) e seguendolo andrete a meraviglia. Non c'è nessuna ricetta, ma questo è il bello (e anche il difficile ;) ): ogni nuovo giorno è una scoperta, in cui si cresce insieme, si sbaglia e si impara.
    Un bacio grande
    p.s. se vuoi qualche titolo di libro veramente interessante dimmelo che te li scrivo ;)

    RispondiElimina
  5. Dimmi dimmi... già sono una lettrice vorace, figurati se non leggo libri sui pupi! :)

    RispondiElimina
  6. Alura, innanzitutto consiglio i libri di Gonzales: "Besame mucho", "Un dono per tutta la vita" (sull'allattamento) e "Il mio bimbo non mi mangia" (sull'alimentazione); poi "E se poi prende il vizio?" di Alessandra Bortolotti, "Amarli senza se e senza ma" di Kohn e "Libertà e amore" di E. Balsamo (approccio Montessoriano).
    Per il parto "Parto e nascita senza violenza" di Braibanti (è un po' tecnico perché è scritto per i medici, ma io l'ho trovato utile)

    RispondiElimina
  7. Caspita Francy....è così difficile capire le esigenze di un bimbo piccolo....Non credevo! Lollino è capace di piangere per ore, e io non so davvero perchè....è frustrante sai... L'ho cambiato, gli ho dato da mangiare, l'ho coccolato...non si sa se ha le colichette, o se vuole il ciuccio... Speriamo che con il tempo impari a conoscere il mio bimbo e a soddisfare le sue esigenze... Anch'io ho letto diversi libri e riviste sull'argomento in gravidanza... Ma non sempre trovo la soluzione giusta tra quelle pagine..

    RispondiElimina
  8. è ovvio che ogni bimbo è a se..che ha le sue esigenze..ma purtroppo capitano dei momenti in cui non sai come fare e le pagine di un libro ti danno aiuto..la Hogg non verrà mai a casa mia e non sentirà mai Bea piangere per telefono però io dalle sue pagine sono riuscita a trarne qualcosa di buono e ne sono contenta..per la nanna no infatti assecondo mia figlia..dorme con noi in mezzo..non bisogna prendere i libri come verità assoluta e i "metodi" vanno adattati su se stessi e sui proprio figli..

    RispondiElimina
  9. @ Sibia: grazie, vedo di leggermene un po'...e poi magari cercherò di prendere il meglio di tutti i libri, metodi, consigli...ed incrocerò le dita per diventare dei bravi genitori!

    @ Hallogracy: spero molto in quello che mi dice mia mamma: a loro nessuno ha insegnato niente, non c'erano libri, nè giornali, nè corsi preparto e tantomeno supporti alla genitorialità post parto...e ci hanno tirati su bene lo stesso!

    @Dadina, credo che l'importante sia prendere il meglio da tutti (libri, consigli, istinto) e credere in quello che si fa...anche se tutti ti danno contro! (da una cuspide tra ariete e toro non puoi aspettarti altro! ^_^)

    RispondiElimina