sabato 13 ottobre 2012

ECCOMI DI NUOVO QUA

dopo una settimana per riprendermi dalla settimana di ferie!

Siamo partiti il 29 settembre, auto fino a Pisa, poi volo (partito con un'ora e mezzo di ritardo, maledetta Blue Panorama) per Marsa Alam, a fare (lui finalmente, io e Gabri di nuovo) un po' di mare!
La settimana è andata bene, ci siamo divertiti, sono riuscita anche a fare un'uscita in barca col diving e farmi un paio di immersioni.
Appena arrivati stavo attenta a tutto, poi la curiosità e la velocità di Gabri nel tocchicciare tutto e mettersi le mani in bocca sono state più costanti e ostinate della mia attenzione e alla fine l'ho lasciato allo "stato brado", e lui ha vissuto una settimana senza scarpe né calze, assaggiando l'acqua di mare e la sabbia, gustandosi pane e dolcetti del buffet. 

Per i suoi pasti avevo portato i barattolini della Mellin con i pasti pronti, che i camerieri portavano in cucina a far riscaldare a bagnomaria, mentre noi intrattenevamo il piccolotto in giro per la sala dove dopo mezza giornata già lo conoscevano tutti.
Nota negativissima: il seggiolone. Nel villaggio dove eravamo noi, il Kahramana Village, avevano un seggiolone con seduta grandissima, senza alcunché per legarlo, e lui era puntualmente girato con i piedi sulla seduta, oppure direttamente in piedi, al punto che alla fine ho dovuto adottare il "metodo forte", usando un pareo molto avvolgente (quindi lungo) come cintura e legarlo al seggiolone stesso.
Sinceramente? Una palla allucinante
A parte questo comunque si mangiava bene, cioè il bene di un ristorante di villaggio egiziano, ovvio. Se qualcuno pretende di andare là e mangiare come al ristorante da Pippo sotto casa, beh allora rimanga pure a casa!

Comunque siamo stati bene, il villaggio nonostante sia grande, forse anche troppo ed ospiti italiani e russi, da una sensazione di familiarità.
Poi con quel frugoletto al seguito che conquistava tutti con i suoi sorrisi sdentati e con la sua faccina senza ritegno, è stato difficile non fare conoscenza e socializzare con animatori e ospiti, russi compresi.

Per le polemiche dovute ai ritardi ed i disagi dei voli, magari rimando ad un altro post dedicato, non voglio tediare con uno scritto troppo lungo e noioso.

Come dicevo sono riuscita a farci entrare pure un paio di immersioni, ai Giardini di Allah con il diving del villaggio. La prima immersione è stata una ripetizione perché l'ultima volta che ero scesa è stato marzo 2010 a Cuba, poi non potei più perché c'era il dubbio della gravidanza prima e la certezza dopo! Ovviamente la prima cosa che ti chiedono quando vai a fare un'immersione subacquea ti fanno compilare un modulo dove dichiari il tuo stato di salute ed un solo si comporta la non idoneità a scendere, tra queste domande c'è quella relativa alla gravidanza. Se anche sei nel dubbio non ti fanno scendere. Ho trovato questa spiegazione, che considero abbastanza esaustiva, sul Blog del centro iperbarico di Ravenna.

Prima delle ferie vi ho lasciate con la notizia dell'acquisto di una macchina fotografica compatta e della relativa custodia subacquea, ovviamente mi hanno seguito in questa vacanza e nonostante l'attacco di panico che mi è preso nei primi secondi della prima immersione, mentre facevamo ripetizioni e stavamo provando il togliere e rimettere/svuotare la maschera a -12metri, qualche fotografia l'ho fatta!

Ma anche queste le metto in un post dedicato, vai... premetto che non sono delle foto spettacolari, l'attrezzatura è quella che è, ed io ero alla mia prima esperienza fotografica subacquea!

Questa è la vista di Google Maps dell'hotel












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