sabato 14 maggio 2011

UNA MATTINATA IN OSPEDALE: DIABETOLOGIA E OSTETRICIA

opera di Alberto Sughi
Giovedì mattina nuovo appuntamento a diabetologia, quello noioso come orari.
Noioso perchè devo essere lì al mattino presto, prima delle nove, per fare il prelievo del sangue. Poi devo aspettare che ci siano i risultati dalle analisi di sangue ed urine per vedere la dottoressa, e fare con lei la solita chiacchierata: controllo dei profili glicemici dall'ultimo appuntamento, controllo dei valori del giorno stesso (esami, peso, pressione), intervista su come ho passato l'ultimo perido e poi le solite mie domande riguardo a cosa posso mangiare.
Questa volta però mi ero organizzata e l'ultima volta che andai all'appuntamento diabetologico chiesi alla dottoressa dove rivolgermi per farmi seguire in ospedale fino al parto. Poichè ho il diabete, la mia viene considerata una gravidanza a rischio, quindi esiste un percorso a parte dedicato proprio a chi ha patologie durante la gravidanza.
Ero andata all'ospedale in compagnia di mia madre, perchè Lu aveva una urgenza lavorativa che non poteva assolutamente rimandare, e dopo esserci gustate un cappuccino al bar siamo andate all'appuntamento all'ambulatorio di ostetricia.

Dopo un po' di anticamera è arrivato il nostro turno.
La dottoressa che era in ambulatorio mi ha fatto la solita intervista su dati personali, malattie personali e familiari mie e del babbo ecc, poi ha controllato tutte le ecografie che avevo, i profili glicemici, le analisi del sangue e delle urine, insomma, la parte più lunga del mio soggiorno in quella stanza è stata sfogliando e trascrivendo su pc dati e informazioni. Poi mi hanno fatto il controllo dell'utero, da parte dell'ostetrica: chiuso.
Ed è venuta la volta della dottoressa per fare una ecografia.
Visto che mia mamma era presente ho chiesto se poteva assistere, in fondo quando lei ha partorito me (la più piccola della famiglia) l'ecografia ancora non esisteva.
Ha fatto un controllo approfondito, le misure ha detto la dottoressa che sono nella norma, il bimbo sta bene, il cuore è a posto e anche se sembrava che stesse bravo e buono, come ha fermato la sonda si è visto che si agitava come sempre!
E poi ci ha fatto un fermo immagine, chiedendo a mia mamma se riconosceva cosa c'era al centro dell'immagine:



Eh si, è il pisellotto del mio frugoletto!

La visita in totale è durata una quarantina di minuti e quando sono uscita da lì mi sono ritrovata con un appuntamento tra dieci giorni per fare un'eco cuore al bimbo, per sicurezza mi ha detto la dot.ssa, visto che il diabete potrebbe portare dei problemi a livello cardiologico; le analisi delle urine con ricerca di non so quale proteina nelle 24 ore, quindi un giorno (e notte!) dovrò fare pipì nell'arco di tempo indicato in un contenitore apposito, e poi portare il miscuglio giornaliero a far analizzare; una sfilza di analisi del sangue infinita, con sigle di cose che mai avevo visto e/o sentito nominare; e prossimo appuntamento con lei tra venti giorni con tutte le analisi fatte!

A diabetologia invece è stato più veloce, come sempre.
Le analisi del mattino andavano bene, i profili glicemici erano ok.
Ho detto alla dottoressa che ultimamente ho fame, e riesco con difficoltà (o non ci riesco) ad arrivare a cena, ma lei non si è scomposta: visto che la maggior parte delle volte la difficoltà si presenta di pomeriggio, posso anticipare (non aggiungere, notate bene!) la frutta della sera ad un paio di ore prima, al massimo aggiungere un minestrone senza pasta (ovvio!) alla cena, se continuo a sentire la fame quando vado a letto... poca soddisfazione!


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